Biblioteca comunale di Specchia
La biblioteca comunale "Gaetano Salvemini" di Specchia, aperta nei primi anni del 1960 presso la sede del Comune, dal 2007 è stata trasferita presso le sale del cinquecentesco Palazzo Risolo, situato nel cuore del centro storico.
La sua istituzione si deve grazie all’avvio in Italia, nel 1962, del cosiddetto piano "L", che fu emanato dal Ministero della Pubblica Istruzione per promuovere la diffusione del libro e per assicurarne l’effettiva lettura. Il 24 maggio il Prefetto di Lecce informò sindaci e commissari prefettizi dei comuni della Provincia che il Ministro della Pubblica Istruzione aveva scelto, per l’Italia Meridionale, la Provincia di Lecce quale sede per la sperimentazione del Piano "L". A seguito di questo provvedimento, la Giunta Municipale di Specchia adottò nella seduta del 5 giugno 1963, una delibera con la quale aderiva formalmente al piano voluto dal Ministero della Pubblica Istruzione - Direzione Generale Accademie e Biblioteche mettendo inoltre a disposizione per tale scopo gli appositi locali.
Pur essendo una biblioteca relativamente recente, essa possiede un fondo di 250 libri antichi, provenienti per lo più dal soppresso convento dei domenicani dal quale sono confluiti 8 secentine, 150 settecentine e 20 ottocentine.
I testi non hanno solo natura religiosa, patristica e teologica, ma anche sono anche presenti testi di diritto romano, canonico e civile.
Volume 1
Volume 2
Volume 3



